Metodiche intradiscali

Discolisi con ozono e Decompressione discale meccanica mini-invasiva

Con il termine “metodiche intradiscali” si indicano quelle procedure che hanno come bersaglio i dischi intervertebrali e come scopo quello di indurre una diminuzione della pressione che questi esercitano sui nervi responsabili della trasmissione del dolore.

Nello specifico la discolisi con ozono consiste nella somministrazione di ozono a livello dei dischi intervertebrali: questo, grazie alla sua azione di tipo antiinfiammatorio e disidratante, agisce provocando una diminuzione del volume e della pressione intradiscali, con conseguente riduzione dell’infiammazione discogena e risoluzione del dolore.

La decompressione discale meccanica, invece, è la procedura di asportazione di materiale dal nucleo polposo dei dischi intervertebrali che, provocando una riduzione della pressione intradiscale, induce un calo della pressione sulle radici nervose e conseguente scomparsa del dolore.

Entrambe le metodiche, miniinvasive e di simile esecuzione, vengono effettuate in sala operatoria, sotto controllo radiologico ed in anestesia locale.
Al momento del ricovero il paziente viene sottoposto ad esami ematici, di laboratorio ed elettrocardiogramma: in caso esso stia assumendo al domicilio una terapia antiaggregante o anticoagulante, questa sarà stata interrotta una settimana prima ed eventualmente sostituita con una eparinica sottocutanea.

Essendo entrambe le procedure un atto chirurgico a tutti gli effetti, esse sono eseguite ponendo adeguata cura alla sterilità ed alla disinfezione, e durante lo svolgimento viene garantito un accesso venoso, nonché il monitoraggio della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno.

Il paziente viene posizionato sul letto chirurgico curvo in posizione prona: in seguito ad anestesia locale, viene posizionato l’ago a livello del disco intervertebrale e, dopo averne accertato la posizione esatta mediante l’amplificatore di brillanza, si inietta la miscela di ossigeno-ozono in caso di discolisi o si procede all’inserimento della sonda per la rimozione del materiale del nucleo polposo se si sta eseguendo la decompressione discale.

Entrambe le metodiche richiedono pochi minuti, trascorsi i quali il paziente viene trasferito sulla barella e quindi riportato in reparto.

Il beneficio verrà avvertito con gradualità dal primo giorno postoperatorio fino al trentesimo. Per i primi 20 giorni il paziente dovrà indossare un bustino di tipo A con stecche.